DETTO FATTO: UNA REALTÀ DINAMICA E SOLIDA

La nostra storia si lega a Sesto San Giovanni. Negli anni ’80, durante la grande trasformazione che chiudeva le fabbriche del territorio, un gruppo di persone ha deciso che il lavoro doveva restare strumento di dignità e di riscatto. Così è nata la Detto Fatto.

Noi crediamo nella possibilità che qualunque persona che si trovi a vivere in condizioni di marginalità possa, con la propria volontà e l’aiuto di altri, trovare occasioni per creare spazi di vita con pari dignità nella comunità sociale. (Rolando Ghiro, presidente della Cooperativa per tanti anni)

Detto Fatto è una Cooperativa sociale di tipo B che si occupa di inserimento lavorativo di persone che non hanno trovato opportunità nel mondo del lavoro, attraverso l’offerta di servizi di qualità ai propri clienti.

Innoviamo, rinnoviamo, evolviamo, perché pensiamo sia necessario trovare sempre nuovi modi per dar forma a ciò che conta. E siamo certi che il lavoro, quello fatto bene, sia il migliore strumento per rendere tangibile il nostro obiettivo e quello dei nostri clienti.

IL DISAGIO SOCIALE È LEGATO A QUESTIONI MOLTO CONCRETE

Offriamo a tutti i lavoratori la possibilità di costruirsi un futuro attraverso un lavoro stabile (i nostri soci sono i lavoratori della Cooperativa, tutti assunti con contratto a tempo indeterminato); anche a persone che partono con limitate competenze iniziali e che quindi necessitano di formazione, specializzazione e riqualificazione per un mercato del lavoro sempre più esigente.

Tra noi c’è anche chi ha avuto vicissitudini esistenziali e ha saputo riscattarsi; sono storie intense, in cui il lieto fine è stato conquistato con tante fatiche quotidiane fra cui: lavorare bene e imparare a lavorare sempre meglio.

Una Cooperativa di tipo B non è un luogo in cui tutto è giustificato; è un’impresa che genera processi virtuosi sul piano sociale della convivenza civile. È benvenuto chi si mette in gioco accettando le regole.

DOPO 35 ANNI…

Siamo sempre più specializzati ed esperti, pronti a fronteggiare sfide più impegnative: la complessità del mondo è maggiore e i diritti sono più fragili; ecco perché noi siamo più necessari e più preziosi.

Lavoriamo quindi sempre per, accanto e insieme alle persone. Guardiamo il contesto in cui ci troviamo, ci interroghiamo e facciamo progetti per il futuro prossimo e lontano.

Oggi, accanto alla necessità di offrire lavoro alle categorie storicamente svantaggiate, ci sono nuove emergenze. Giovani laureati, spesso preparati e pieni di entusiasmo, che non trovano un’occupazione adeguata e continuativa, persone di comprovata esperienza, a pochi anni dalla pensione, rimaste senza occupazione, nuclei familiari monogenitoriali, per non parlare di lavoratori stranieri in Italia, ai quali sembrano preclusi futuro e dignità.

La realtà è multiforme e in continuo movimento. Le persone e le esperienze sono differenti e attingono a culture molto diverse tra loro.

È proprio a partire da questa consapevolezza che Detto Fatto conferma e rinnova la propria identità, il proprio modo di agire e interagire con il mondo sociale e del lavoro, che richiede sempre maggiori competenze, capacità di aggiornamento continuo e nuove figure professionali.

Noi di Detto Fatto trasformiamo l’eterogeneità in arricchimento e crescita irrinunciabili, considerando le diverse persone leve di qualità. Esperienza, competenza, multiculturalità e contaminazione sono gli ingredienti su cui puntiamo.

Detto Fatto. La cultura di fare bene.

Inviaci
la tua
richiesta

  • Leggi l'Informativa sul Trattamento dei Dati Personali.
Informiamo che in questo sito sono utilizzati solo “cookies tecnici” necessari per ottimizzare la navigazione; il presente sito può consentire l’invio di “cookies di terze parti”. Non sono utilizzati cookies di profilazione. Puoi avere maggiori dettagli e indicazioni sull’uso dei cookies utilizzati dal presente sito visionando l’informativa estesa. Se invece prosegui con la navigazione sul presente sito, anche mediante l’accesso ad altra area o selezione di un elemento dello stesso (ad esempio un’immagine o un link), ciò comporta la prestazione del consenso all’uso dei cookies specificati nell’informativa estesa (art. 4.1. Provv. Generale n. 229 dell’8.05.2014 Garante Privacy).