Il valore del lavoro

Non poteva mancare il racconto di questo ultimo anno per l’area dei servizi di pulizie.
Abbiamo chiesto a un nostro collega, referente di appalti, di raccontarci il valore del lavoro.

“Ho iniziato a lavorare in Detto Fatto nel 2016. Prima avevo fatto il giardiniere ma senza un contratto regolare. Oggi qui in Detto Fatto sono contento del mio lavoro.

Quest’anno è stato per me molto difficile. Ho avuto molti problemi, è morto mio fratello e mio figlio, in Uganda, è stato ferito gravemente a causa di un furto di notte mentre aspettava i documenti per il ricongiungimento qui in Italia con me. I colleghi della cooperativa mi sono stati vicini come amici e questo, nonostante tutto, mi ha reso contento. Finalmente ora sto bene e ho portato la mia famiglia in Italia.

Quando sono arrivato in Italia non sapevo parlare, leggere, non conoscevo nessuno; grazie al Governo italiano sono stato accolto e ho potuto trovare lavoro. L’assistente sociale mi ha proposto di iniziare a fare dei tirocini di sei mesi, e alla fine sono arrivato in Detto Fatto. Ma per arrivare qui in Italia, il viaggio è stato troppo lungo… due anni…

Nel mio Paese avevo un garage e lavoravo come meccanico con mio fratello più grande, ma a causa della gravissima situazione  il nostro garage è stato fatto saltare, alcune persone della mia famiglia sono morte, mio fratello rapito e ucciso e io sono dovuto scappare. Mio figlio più piccolo, che era stato ferito, dopo alcuni anni è potuto venire a Milano e al San Paolo lo hanno curato.

Per me l’anno 2023 è stato un anno di lavoro ma anche un anno in cui il “lavoro” mi ha permesso di riunirmi con la mia famigliauna nuova occasione. Finalmente siamo qui tutti insieme.

Per me il lavoro è stato importante e ogni giorno, come responsabile della cooperativa, cerco di fare in modo che anche altre persone come me, possano ricostruire la loro vita qui con noi in Detto Fatto.

La cooperativa deve crescere per questo e deve lavorare bene perché in questo modo possiamo sostenerci a vicenda.”