L’ARTE DEL LAVORO NELLA COOPERAZIONE SOCIALE

L’ARTE DEL LAVORO NELLA COOPERAZIONE SOCIALE

Una mattinata intensa di dialogo, relazioni e visioni condivise

14 novembre 2025 – Refettorio Ambrosiano, Milano

Venerdì 14 novembre abbiamo vissuto un momento davvero speciale: al Refettorio Ambrosiano si sono riunite settanta persone tra cooperative del Consorzio Farsi Prossimo, realtà amiche, clienti, Caritas Ambrosiana, enti per il lavoro, istituzioni e diversi colleghi e colleghe di Detto Fatto.
Un incontro su invito che, fin dai primi minuti, ha creato un clima di vicinanza, ascolto e desiderio autentico di confronto sul tema del lavoro nella cooperazione sociale, sul suo valore e sulle forme di inserimento lavorativo che ogni giorno sostengono le persone più fragili.

 

Uno sguardo alla nostra storia e al nostro presente: la voce ai colleghi

Dopo i saluti del nuovo Presidente Luigi Saracino, Ileana Malfatto, già presidente e consigliera, ci ha accompagnati in un racconto emozionante dei nostri quarant’anni di storia, attraverso sette chiavi di lettura che hanno fatto emergere il percorso, le sfide e la passione che hanno reso Detto Fatto ciò che è oggi.

Un video molto sentito ha poi mostrato due esperienze laboratoriali vissute dai nostri colleghi negli ultimi mesi:

  • la creazione di libri d’artista insieme alla designer Susanna Vallebona e al collettivo Libri Finti Clandestini, esposti poi in una piccola mostra che ha sorpreso e incuriosito tutti;
  • un laboratorio teatrale condotto da Ida Spalla dell’associazione Dire Fare Dare, che ha aiutato i partecipanti a sciogliersi, a esprimersi e a parlare del tema del lavoro in modo nuovo e sincero.

 

Parole che aprono prospettive

Introdotti da una riflessione della moderatrice Elisabetta Casali, fondatrice di Buona Causa, sull’etimologia e sul nesso che lega le parole “arte” e “lavoro”, i tre relatori invitati hanno portato contributi ricchi di stimoli: Massimiliano Colombi, Sociologo di Fabbrica Comune e Docente di Sociologia presso Polo Teologico Marchigiano, è intervenuto sul valore del lavoro sociale; Francesca Teruzzi, Promotrice L. 68/99 e Referente Convenzioni Art. 14 Collocamento Mirato per la Città Metropolitana Milano, ha fatto un affondo sull’Art. 14, descrivendone contesto di nascita e di attuale applicazione sul proprio territorio di pertinenza; infine Rocco Festa, Vicepresidente di Farsi Prossimo SCS e direttore delle aree operative, ha restituito ai presenti l’appassionante e sfidante avventura del catering di M’Ama Food da lui ideato, con un’attenzione particolare alle soluzioni organizzativa adottate.

Dopo la pausa caffè (molto apprezzata!), ci siamo seduti ai quattro tavoli del World Café, dove il dialogo è diventato ancora più diretto, concreto e partecipato. Presente a uno dei due tavoli dedicati ai modelli organizzativi c’era Manuela Rubino, Responsabile dell’area Cittadinanza Attiva della Cooperativa Stranaidea SCS di Torino, realtà impegnata in servizi alla persona, all’ambiente e al territorio che da oltre 39 anni accompagna persone con disabilità e disagio psichico promuovendone la partecipazione attiva, l’autonomia e le competenze; Manuela ha condiviso con quanti partecipavano al confronto l’esperienza della propria organizzazione e le strategie adottate per rispondere alle diverse sfide affrontate.

Tra gli altri a riportare ai tavoli la propria testimonianza, alcuni dei clienti di Detto Fatto con cui è in essere una convenzione sull’Articolo 14, che con le loro testimonianze hanno evidenziato punti di forza e criticità dal punto di vista delle aziende che scelgono di intraprendere questo percorso.

Le restituzioni finali dei vari dibattiti hanno fatto emergere sia difficoltà molto reali, sia punti di forza, intuizioni e possibilità che sin dai giorni successivi sono hanno aperto per noi nuove piste di lavoro.

 

Un incontro che ci ha fatto bene, con la prospettiva dei prossimi quarant’anni!

L’intervento dell’Assessore Lamberto Bertolé ha ricordato quanto sia prezioso prendersi spazi per pensare insieme al lavoro e alle persone che ne sono al centro e ha messo in evidenza le nuove sfide che l’innovazione tecnologica pone al mondo del lavoro; Alberto Guariso, primo Presidente di Detto Fatto, ha invece ricordato l’origine del nome Detto Fatto e, con orgoglio, ha rievocato le radici operaie della cooperativa.

A cornice della mattinata, i bellissimi spazi del Refettorio debitamente allestiti con i totem TOM (patent pending), l’esposizione dei libri d’artista e la linea del tempo dal 1984 a oggi, che insieme hanno accompagnato la mattinata con un racconto visivo che ha reso il tutto ancora più vivo e coinvolgente.

Il pranzo conclusivo ha chiuso una mattinata intensa e partecipata, che ha lasciato in molti il desiderio di ritrovarsi ancora.
È stata la prima volta che ci siamo riuniti con la nostra rete con un obiettivo così chiaro e condiviso, e la sensazione generale è stata quella di un grande “sì”: sì al confronto, sì allo scambio, sì alla voglia di costruire insieme un futuro del lavoro più inclusivo.

A breve condivideremo gli atti della giornata.

Nel frattempo, abbiamo già iniziato a lavorare su alcune delle idee emerse: è stato un incontro che ci ha dato energia, sguardi nuovi e la conferma che insieme possiamo molto!