L’ARTE DEL LAVORO NELLA COOPERAZIONE SOCIALE
- 24 Novembre 2025
- Posted by: Simone Gallo
- Categoria: Non categorizzato
Una mattinata intensa di dialogo, relazioni e visioni condivise
14 novembre 2025 – Refettorio Ambrosiano, Milano
Venerdì 14 novembre abbiamo vissuto un momento davvero speciale: al Refettorio Ambrosiano si sono riunite settanta persone tra cooperative del Consorzio Farsi Prossimo, realtà amiche, clienti, Caritas Ambrosiana, enti per il lavoro, istituzioni e diversi colleghi e colleghe di Detto Fatto.
Un incontro su invito che, fin dai primi minuti, ha creato un clima di vicinanza, ascolto e desiderio autentico di confronto sul tema del lavoro nella cooperazione sociale, sul suo valore e sulle forme di inserimento lavorativo che ogni giorno sostengono le persone più fragili.
Uno sguardo alla nostra storia e al nostro presente: la voce ai colleghi
Dopo i saluti del nuovo Presidente Luigi Saracino, Ileana Malfatto, già presidente e consigliera, ci ha accompagnati in un racconto emozionante dei nostri quarant’anni di storia, attraverso sette chiavi di lettura che hanno fatto emergere il percorso, le sfide e la passione che hanno reso Detto Fatto ciò che è oggi.
Un video molto sentito ha poi mostrato due esperienze laboratoriali vissute dai nostri colleghi negli ultimi mesi:
- la creazione di libri d’artista insieme alla designer Susanna Vallebona e al collettivo Libri Finti Clandestini, esposti poi in una piccola mostra che ha sorpreso e incuriosito tutti;
- un laboratorio teatrale condotto da Ida Spalla dell’associazione Dire Fare Dare, che ha aiutato i partecipanti a sciogliersi, a esprimersi e a parlare del tema del lavoro in modo nuovo e sincero.
Parole che aprono prospettive
Introdotti da una riflessione della moderatrice Elisabetta Casali, fondatrice di Buona Causa, sull’etimologia e sul nesso che lega le parole “arte” e “lavoro”, i tre relatori invitati hanno portato contributi ricchi di stimoli sul valore sociale del lavoro, sull’inclusione e sui modelli organizzativi più adatti a sostenere chi è fragile.
Dopo la pausa caffè (molto apprezzata!), ci siamo seduti ai quattro tavoli del World Café, dove il dialogo è diventato ancora più diretto, concreto e partecipato.
Le restituzioni finali hanno fatto emergere sia difficoltà molto reali, sia punti di forza, intuizioni e possibilità che sin dai giorni successivi sono hanno aperto per noi nuove piste di lavoro.
Un finale che profuma di futuro
L’intervento dell’Assessore Lamberto Bertolé e quello di Alberto Guariso, primo Presidente di Detto Fatto, hanno ricordato quanto sia prezioso prendersi spazi per pensare insieme al lavoro e alle persone che ne sono al centro.
L’allestimento – con i totem TOM, l’esposizione dei libri d’artista e la linea del tempo dal 1984 a oggi – ha accompagnato la mattinata con un racconto visivo che ha reso il tutto ancora più vivo e coinvolgente.
La moderazione di Elisabetta Casali di Buona Causa e il loro supporto organizzativo hanno contribuito a rendere la giornata fluida, attenta e curata.
Un incontro che ci ha fatto bene
Il pranzo conclusivo ha chiuso una mattinata intensa e partecipata, che ha lasciato in molti il desiderio di ritrovarsi ancora.
È stata la prima volta che ci siamo riuniti con la nostra rete con un obiettivo così chiaro e condiviso, e la sensazione generale è stata quella di un grande “sì”: sì al confronto, sì allo scambio, sì alla voglia di costruire insieme un futuro del lavoro più inclusivo.
A breve condivideremo gli atti della giornata.
Nel frattempo, abbiamo già iniziato a lavorare su alcune delle idee emerse: è stato un incontro che ci ha dato energia, sguardi nuovi e la conferma che insieme possiamo molto!










